PRECISAZIONI ADEMPIMENTI FISCALI INCARICATI

Le provvigioni percepite dagli incaricati alle vendite a domicilio (venditori porta a porta) vanno considerati in riferimento alla soglia di superamento del limite di 6.410,26 € lordi.

Fino ai 6.410,26 € (lordi) non c’è obbligo di apertura della partita iva, né di iscrizione alla gestione separata, la provvigione è soggetta alla ritenuta d’imposta del 23% sul 78% dell’imponibile.

Fino al suddetto limite i compensi sono considerati occasionali, nella Certificazione Unica andrà dunque indicato il codice V1, e NON andrà comunque presentata dichiarazione dei redditi, nella specifica situazione degli incariti alle vendite, poiché la ritenuta è a titolo d’imposta definitivo.

Oltre i 6.410,26 € (lordi) sussiste l’obbligo di apertura della partita iva e di iscrizione alla gestione separata Inps. La provvigione è sempre soggetta alla ritenuta d’imposta del 23% sul 78% dell’imponibile. Però in questo caso , nella Certificazione Unica andrà indicato il codice V, e non c’è obbligo di presentazione della dichiarazione (per questi redditi).

Qui di seguito la descrizione esatta dei codici sopracitati:

  • V = provvigioni corrisposte a incaricato per le vendite a domicilio; provvigioni corrisposte a incaricato per la vendita porta a porta e per la vendita ambulante di giornali quotidiani e periodici;
  • V1 = redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente (ad esempio, provvigioni corrisposte per prestazioni occasionali ad agente o rappresentante di commercio, mediatore, procacciatore d’affari o incaricato per le vendite a domicilio).